Il QR di bonifico SEPA funziona con la mia banca italiana?
Si se la tua banca aderisce alla SEPA Quick Response Code initiative dell'EPC. Banche italiane principali con supporto certificato: Intesa Sanpaolo, Unicredit, BPER, MPS, BNL, Banco BPM, Credit Agricole Italia, Poste Italiane (BancoPosta), Fineco, Mediolanum. App di banche più piccole o credito cooperativo possono supportarlo via il framework PSD2 ma con qualche giorno di lag rispetto alle major. Test rapido: genera un QR con importo 1 euro a tuo IBAN, inquadra dall'app, vedi se compila i campi.
Posso aggiungere un logo al centro del QR?
Sì. Il tool supporta l'upload di un logo (PNG, JPG o SVG, max 200 KB) che viene sovrapposto al centro del QR. La correzione errori passa automaticamente al livello H (30%), valore necessario perché lo standard ISO/IEC 18004 ammetta area mascherata senza compromettere la lettura. In alternativa, generando il QR senza logo ed esportando in SVG, puoi sovrapporre il logo manualmente in Figma o Inkscape.
Il QR Wi-Fi funziona su iOS?
Si, dal iOS 11 (2017) la fotocamera nativa lo riconosce e propone di unirsi alla rete con un tap. Stesso comportamento su Android 10+ via Google Lens. Per dispositivi più vecchi servono app dedicate. Attenzione alle password con caratteri speciali (apici, backslash, virgole, due punti, punto e virgola): il tool li escapa correttamente con backslash, ma alcune app fanno parsing imperfetto e potrebbero richiedere di reinserire la password manualmente.
Quanto è grande in byte il payload massimo?
Dipende dal livello di correzione errori e dal charset. Numeri puri: 7089 caratteri max a ECL=L. Alfanumerici: 4296 max. Byte arbitrari (UTF-8 testo): 2953 max. Kanji: 1817 max. Importante: più grande il payload, più fitti i moduli, più difficile la lettura su stampe a bassa risoluzione. Stay below 300-500 byte per QR letti da fotocamera mobile.
Esiste un modo per testare il QR generato senza stamparlo?
Sì. Il modo più rapido è inquadrarlo direttamente dallo schermo con la fotocamera del telefono: se l'app riconosce il payload e propone l'azione corretta (apri URL, unisciti alla rete Wi-Fi, precompila bonifico), il QR è valido. Per test scriptabili o batch, ZBar offre un decoder CLI per Linux che lavora interamente in locale, senza richiedere upload del file. Per test occasionali su QR sensibili (bonifici SEPA, password Wi-Fi aziendali), evitare i decoder online che fanno upload del file.
Genera anche micro-QR o QR alternativi?
Solo QR standard ISO/IEC 18004 (versione 1-40, da 21x21 a 177x177 moduli). I formati più compatti come Micro QR (M1-M4) e rMQR sono opzionali nello standard, supportati da poche app, lasciamo fuori per evitare problemi di compatibilità. Per QR Code Model 1 (vecchio standard) idem: zero use case moderni.
Posso generare il QR in batch da una lista (es. CSV)?
Non in questa versione. Per workflow batch consigliamo lo script Python qrcode (PyPI) o node-qrcode da CLI: 5-10 righe di codice processano un CSV intero. Se hai un caso aziendale specifico (es. generazione QR univoci per N migliaia di prodotti con tracking) è una integrazione che faccio in consulenza.
Il QR generato ha scadenza?
No, mai. Il QR è un payload statico: il contenuto è nel QR stesso, non c'è nessun redirect, nessun server intermedio, nessuna scadenza. Stampato su un volantino oggi, sarà leggibile fra dieci anni. Questo è uno dei motivi per cui evitiamo gli shortener/tracking-redirect: legano il QR alla sopravvivenza di un dominio terzo.
Posso modificare il colore o lo stile del QR?
Sì, puoi scegliere il colore dei moduli e quello dello sfondo; se il contrasto è troppo basso o i moduli sono più chiari dello sfondo, il tool lo segnala con un avviso. Lo standard ISO/IEC 18004 raccomanda contrasto >= 40% tra moduli e sfondo, e contrasto su sfondo chiaro (modulo scuro su sfondo chiaro o viceversa). Colori invertiti, gradient, moduli rotondi rendono il QR meno robusto a condizioni di lettura subottimali. Se hai bisogno di styling avanzato, importa l'SVG in Figma o Illustrator e personalizza là (mantenendo il contrasto).